Microchirurgia

Per garantire la qualità visiva ottimale e stabile dopo qualsiasi intervento di chirurgia refrattiva, è indispensabile che l'occhio mantenga nel tempo la nuova forma. Gli studi di biomeccanica oculare hanno definito con precisione i parametri da rispettare rigorosamente. In particolare, è critico lo spessore residuo della cornea dopo l'intervento.

Nei difetti refrattivi elevati o associati ad irregolarità della cornea, in particolare nel cheratocono, il trattamento laser ad eccimeri non è indicato perchè la cornea verrebbe eccessivamente assottigliata e le sue qualità biomeccaniche compromesse.

In questi casi si predilige un approccio microchirurgico.

Impianto di Lenti Fachiche

Le lenti fachiche sono sottilissime lenti in collamero o in silicone che vengono posizionate dietro l'iride, per modificare il percorso dei raggi luminosi e focalizzarli sulla retina.
L'intervento consente la correzione totale di difetti anche molto elevati (fino alle 20/25 diottrie).

L'intevento è preceduto da un'iridectomia yag-laser, eseguita ambulatorialmente alcuni giorni prima, la quale ha lo scopo di garantire la normale circolazione dell'umore acqueo dopo l'impianto della lente fachica.
L'intervento viene eseguito in sala operatoria, in anestesia topica (collirio anestetico).

Non è doloroso sia nella fase chirurgica che nel postoperatorio. Il recupero di un'acuità visiva ottimale si realizza entro uno-due giorni dall'intervento.
Nel caso il difetto sia bilaterale, l'intervento può essere praticato a distanza di pochi giorni tra un occhio e l'altro.

IDONEITA'
Possono essere sottoposti a questo intervento i pazienti che presentano:

  • ampiezza della camera anteriore dell'occhio sufficiente
  • cristallino naturale perfettamente trasparente
  • pressione oculare normale
  • entità del difetto refrattivo compresa nel range di disponibilità delle lenti fachiche

Nel caso in cui il paziente non risulti idoneo, si può ricorrere alla Lensectomia Refrattiva.

Lensectomia Refrattiva

Questo intervento è rivolto ai pazienti il cui difetto refrattivo non è correggibile con laser ad eccimeri nè con impianto di lenti fachiche.
E' tecnicamente analogo all'intervento per asportazione di cataratta.
Si emulsifica con ultrasuoni il cristallino naturale del paziente e si impianta un cristallino artificiale asferico in grado di neutralizzare il difetto visivo.
Il nuovo cristallino artificiale può essere monolocale, astigmatico e/o accomodativo (in grado di focalizzare le immagini per lontano e per vicino), a seconda delle richieste del paziente.
La lente impiantata è inerte, non si degrada negli anni e rimane integra per una durata superiore alla vita umana.

Il miglioramento visivo è quindi permanente.

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