Chirurgia Refrattiva

La chirurgia refrattiva comprende tutte le metodiche volte a correggere i difetti refrattivi: miopia, astigmatismo, ipermetropia, anisometropia, presbiopia.

Lo scopo della chirurgia refrattiva è quello di aumentare la capacità visiva naturale, di eliminare o ridurre l’impiego degli occhiali e delle lenti a contatto, di migliorare la qualità di vita del paziente (Etica Professionale).

La chirurgia refrattiva ha mosso i primi passi alla fine degli anni 80, con tecniche che oggi sono evolute. Avendo questa scienza una storia ventennale, abbiamo avuto modo di seguire nel tempo il comportamento dell’occhio sottoposto ad intervento e di valutarne l’efficacia permanente.

Oggi la vastità delle tecniche, la precisione delle apparecchiature e la grande esperienza chirurgica consentono di soddisfare la maggior parte dei pazienti.

Tuttavia alcune persone non sono idonee per tale chirurgia.

Le visite preliminari e gli esami strumentali specifici servono a valutare l’idoneità del paziente e a definire per ciascuno la tecnica chirurgica migliore.

 

 

A chi si rivolge la Chirurgia Refrattiva

A tutti i pazienti portatori di un vizio di refrazione quale MIOPIA, ASTIGMATISMO, IPERMETROPIA, ANISOMETROPIA, PRESBIOPIA.
Perché i pazienti siano considerati idonei all’intervento è necessario che abbiano raggiunto una stabilità del difetto visivo, che non siano portatori di glaucoma, di flogosi oculari, di malattie della cornea ed in particolare di cheratocono, che non presentino patologie generali (diabete, collagenopatie, neuropatie).
In alcuni casi particolari e selezionati, soprattutto nelle anisometropie (differenza refrattiva tra i due occhi), può essere indicato l’intervento in epoca più precoce al fine di migliorare la collaborazione tra i due occhi e la funzione binoculare.
L’indicazione all’intervento, comunque, dipende non solo dall’entità del difetto visivo riscontrato dall’oculista, ma principalmente dalle motivazioni personali e professionali espresse dal paziente (Etica Professionale).

Tecniche

L'oculista sceglie la miglior tecnica chirugica a seconda della qualità e dell'entità del difetto refrattivo, dei dati emersi dagli esami strumentali e dell'età del paziente.

Le tecniche di elezione sono:

Pre e Post Intervento