CMR Dott.ssa Bianchi

Chirurgia Corneale e Cheratocono

Le patolologie corneali determinano una riduzione della qualità visiva sia per variazione della forma sia per perdita di trasparenza della cornea stessa.

 

Il cheratocono è essenzialmente una variazione della forma della cornea.

Può essere corretto con:

  • Impiego di lenti corneali specifiche
  • Impianto di INTACTS
  • Cross-LInking
  • Trapianto lamellare
  • Cheratoplastica Perforante (Trapianto a tutto spessore).

 

Le altre patologie corneali di interesse chirurgico più frequenti comprendono:

  • Degenerazione pellucida - operabile con resezione cuneiforme
  • Leucoma corneale          - operabile con Laser ad Eccimeri di superficie-PTK o con 
                                           trapianto lamellare perforante
  • Scompenso endoteliale   - operabile con trapianto endoteliale.

 

TOPOGRAFIE DI PATOLOGIE CORNEALI

Impianto di INTACTS

Gli anelli corneali intrastromali (INTACTS) sono segmenti circolari di materiale plastico, assolutamente inerti per il tessuto umano, che vengono inseriti all'interno dello stroma corneale.

  • L'intervento avviene in anestesia topica.
  • Il chirurgo crea due tunnel all'interno del tessuto corneale, nella porzione medio-periferica, impiegando uno strumento automatizzato.
  • I segmenti intrastromali vengono inseriti rispettivamente nel tunnel superiore ed inferiore.
  • L'ingresso del tunnel viene suturato.
  • La terapia post-operatoria prevede l'instillazione di colliri antibiotici, antinfiammatori e lubrificanti per alcune settimane.

Gli INTACTS provocano un appiattimento dell'ectasia corneale indotta dal cheratocono e regolarizzano la geometria della cornea, consentendo un miglioramento della qualità visiva.
Dopo l'intervento il paziente può indossare lenti corneali morbide per correggere l'eventuale difetto visivo residuo.


L'intervento non impedisce l'evoluzione del cheratocono ed è reversibile (i segmenti possono essere "sfilati").
Qualora il cheratocono evolva è possibile ricorrere a chirurgie più radicali.

CROSS-LINKING

È una metodica volta a "rinforzare" la struttura della cornea affetta da cheratocono mediante il consolidamento dei legami tra le fibre del collagene corneale.
Nel cheratocono tali legami sono molto più lassi rispetto alla cornea normale: questo determina lo scivolamento patologico delle lamelle corneali ed il conseguente sfiancamento della geometria corneale nel tempo.
Il CROSS-LINKING, aumentando il numero e la forza dei legami tra le lamelle, rallenta la deformazione corneale nel tempo.
La tecnica prevede

  • L'asportazione dell'epitelio corneale
  • L'instillazione di un collirio a concentrazione definita di riboflavina (vitamina B2), che deve penetrare negli strati superficiali ed intermedi della cornea
  • La successiva irradiazione della cornea con radiazioni UVA a basso dosaggio per 30 minuti
  • L'applicazione di una lente a contatto terapeutica per 3-4 giorni
  • L'instillazione di colliri antibiotici, antinfiammatori, lubrificanti e l'assunzione di farmaci antidolorifici per via sistemica per qualche settimana.

I risultati ottenuti si valutano qualche settimana dopo il trattamento.

Cheratoplastica Lamellare

È una metodica chirurgica che consente di rimuovere gli strati superficiali deformati dallo sfiancamento della cornea e talvolta parzialmente opacizzati, sostituendoli con la lamella di un donatore.
Il nuovo tessuto, con una struttura biologica ed una forma ottimale, andrà a sostituire il tessuto asportato, ripristinando una normale trasparenza ed una geometria regolare.

  • L'intervento avviene in anestesia locale
  • La lamella corneale viene asportata
  • Si prepara la lamella del donatore, di dimensioni e forma ideale
  • Si appone la sutura, che rimarrà in sede per alcuni mesi.
  • La terapia post-operatoria prevede l'instillazione di colliri antibiotici per qualche settimana, steroidei e lubrificanti per alcuni mesi.

La ripresa della capacità visiva avviene gradualmente, col processo di integrazione del nuovo lembo sulla cornea del ricevente, con il recupero progressivo della trasparenza e con la stabilizzazione della nuova forma.

Cheratoplastica Perforante

È la tecnica chirurgica più radicale, indicata per correggere il cheratocono nelle forme più evolute, in cui il sovvertimento morfologico e l'alterazione della trasparenza corneale coinvolgono anche gli strati profondi.
La cornea del paziente viene asportata a tutto spessore e sostituita con un lembo di donatore.

  • Si esegue in anestesia locale o più raramente in generale
  • Si asporta la porzione centrale a tutto spessore della cornea del ricevente
  • Si prepara il lembo del donatore, di diametro lievemente maggiore del lenticolo asportato
  • Si appone la sutura, che rimarrà in sede per 12 mesi.
  • La terapia post-operatoria prevede l'instillazione di colliri antibiotici per qualche settimana, steroidei per alcuni mesi e lubrificanti per almeno un anno.

La ripresa della capacità visiva avviene gradualmente e si stabilizza alcune settimane dopo l'asportazione della sutura stessa.